La ricerca costituisce il fulcro dell’attività del Museo Egizio e rappresenta lo strumento principale per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione della collezione. Con un approccio interdisciplinare, internazionale e collaborativo, il museo sviluppa progetti che integrano archeologia, filologia, conservazione, museologia e diagnostica, condividendo i risultati con la comunità scientifica e il pubblico tramite allestimenti, pubblicazioni, conferenze e divulgazione. Nel 2025 sono proseguiti i progetti di ricerca su reperti, contesti archeologici e storia della collezione, insieme agli scavi a Saqqara, Deir el-Medina e Copto, sostenuti da campagne diagnostiche per l'identificazione dei materiali, lo studio delle tecniche esecutive e le strategie conservative.Risultato di rilievo è stato il riallestimento della sala della tomba di Kha e Merit, inaugurata a dicembre 2025, che integra ricerca archeologica, filologica, archeometrica e conservativa. Comprende 460 oggetti del corredo, una ricostruzione 3D della tomba, oltre cento tessuti restaurati esposti per la prima volta e il Libro dei Morti di Kha in una teca anossica per la tutela a lungo termine. Il museo ha inoltre sviluppato mostre temporanee e itineranti, tra cui Gli Egizi e i doni del Nilo a Ragusa e la mostra fotografica La materia dell'arte, dedicata alla residenza dell'artista Ali Cherripresso il Museo e presentata in occasione di EXPOSED - Torino Photo Festival, oltre a nuovi concept espositivi per sedi internazionali.La ricerca comprende anche la valorizzazione dell'Archivio storico, con digitalizzazione, catalogazione e ampliamento delle collezioni, il sostegno a progetti esterni e collaborazioni internazionali, tra cui il progetto digitalEPIGRAPHY sugli strumenti digitali per la documentazione epigrafica. La Biblioteca Silvio Curto resta un riferimento per gli studi egittologici: nel 2025 sono proseguite le attività di acquisizione, ampliamento tematico, progettazione di nuovi spazi e reti con altre biblioteche, garantendo continuità dei servizi durante i lavori.Nel 2025 lo staff ha pubblicato trenta contributi scientifici, tra cui tre volumi, tra Studi del Museo Egizio, RiME e Formazione&Ricerca, organizzato 28 conferenze e partecipato a 41 convegni. Tra gli eventi principali, la Notte degli Scavi, per i dieci anni delle missioni in Egitto e i cinquant'anni di Saqqara.